Cattedrali vegetali, lo spirito del bosco

Posted on mar 26, 2018

Lodi, la cattedrale vegetale

Lodi, la cattedrale vegetale

La Cattedrale rappresenta un’idea di magnificenza, un ordine e una sacralità del luogo, ho sempre voluto dare corpo a questa fratellanza che esiste tra il luogo e la sacralità della terra e di questi elementi che si innalzano che sono gli alberi. In questo c’è dentro tutta la filosofia del mio lavoro (Giuliano Mauri).

Esistono luoghi in cui una radura di alberi può trasformarsi in un monumento alla natura, in un punto d’incontro e di cultura che ispiri riflessioni. Sono le Cattedrali Vegetali  di Giuliano Mauri, il primo esponente italiano del movimento europeo Art in Nature, nato in opposizione alla LandArt americana per ribadire l’assoluta necessità della difesa e non della manipolazione del paesaggio naturale. Da abile “tessitore del bosco”, Mauri ha costruito architetture vegetali cercando di lasciare segni minimi, essenziali, lievi, nella prospettiva della rinascita e della continuità. Le sue opere prevedono infatti l’utilizzo di legno flessibile, nel rispetto del ciclo naturale ed eco-naturale di nascita, crescita e marcescenza del materiale stesso.

Alla sua prima realizzazione, la cattedrale vegetale di Val Sella (Borgo Valsugana, Trento) è seguita nel 2010, a un anno di distanza dalla morte dell’artista, e dunque nella prospettiva di un omaggio postumo alla sua produzione, l’inaugurazione della seconda opera presso il Comune di Oltre il Colle ai piedi del pizzo Arera nelle Prealpi Bergamasche Centrali.

Nel 2017, infine, è avvenuto il completamento di una terza struttura analoga sita a Lodi nei pressi del ponte sull’Adda, un progetto condotto sotto la direzione di Roberto e Mauro, figli dell’artista.

Al termine dei lavori una trentina di bambini di una scuola elementare di Lodi ha dato vita alla nuova cattedrale vegetale piantando giovani querce di 60 cm di altezza all’interno delle colonne di legno che compongono le 5 navate, ottenute legando insieme tronchi di alberi alti 18 metri. Ognuna delle 108 colonne ospiterà quindi una nuova pianta e ne accompagnerà la crescita in questo stretto e profondo legame instauratosi tra l’uomo e la natura.

La cattedrale vegetale del Parco delle Orobie (Prealpi Bergamasche)

La cattedrale vegetale del Parco delle Orobie (Prealpi Bergamasche)

La cattedrale di Borgo Valsugana

La cattedrale di Borgo Valsugana

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