I battenti o picchiotti: tra storia e leggende

Posted on mag 25, 2013

picchiotto1Da quando l’uomo ha sentito l’esigenza di proteggere sé ed i propri beni all’interno di una casa, è nato non solo il bisogno di chiudere, ma anche l’esigenza opposta: quella di accorgersi di chi volesse segnalare la sua presenza al di fuori della abitazione e permettergli così di entrare. Ciò ha portato l’invenzione di un apposito strumento perfezionato nel tempo e chiamato battente o picchiotto (ma anche a seconda del luogo di origine battaglio,  mazzapicchio, o bussarello).

Nato come oggetto di uso estremamente pratico, il picchiotto ha assunto poi nei secoli anche una valenza artistica e decorativa. La storia dei battiporta nasce addirittura nel periodo classico (greco-romano) ed arriva fino al ventesimo secolo, quando a seguito della diffusione dell’elettricità nelle città, la loro principale funzione venne meno e tali artistici oggetti vennero presto sostituiti da più prosaici campanelli.

Originariamente il battiporta consisteva in una forma semplice, un martelletto o un anello di ferro. Solo col passare del tempo, esso ha incominciato a divenire un vero e proprio oggetto d’arte, dalla forma ricercata e dalla doppia funzione: avvertire dell’arrivo di un visitatore e decorare ed abbellire le porte.

In particolare dal XV secolo (1400) ne vengono realizzati  moltissimi esemplari sia in ferro battuto finemente scolpito, sia in bronzo. Nell’Ottocento, in epoca neoclassica, si diffusero in Europa molti modelli di battenti in ghisa dalle molteplici forme. In particolare alcuni esemplari sono  ispirati all’antico Egitto, come quelli con le sfingi, altri suggeriti dal mondo animale, come leoni o meduse, ed altri ancora a decoro floreale, con testa di donna o rappresentanti una mano nell’atto stesso di battere alla porta.picchiotto2

Fin dai tempi più antichi, inoltre, ai picchiotti delle porte, oltre alla normale funzionedi segnalare la propria presenza al di fuori dell’abitazione e di ausilio nella chiusura di porte spesso pesantissime, è stata data una funzione magica.  Ad essi viene attribuito il potere prodigioso di allontanare e vanificare le influenze cattive che potessero danneggiare la casa ed i suoi abitanti. Per questo motivo la maggior parte delle raffigurazione dei battenti mostrano facce umane minacciose o animali feroci.

I battenti, così come molti altri elementi decorativi in ghisa, le cancellate, le ringhiere e gli scansaruote, sono un chiarissimo esempio di come l’arredo esterno delle abitazioni e l’arredo urbano fossero elementi inscindibili della stessa realtà: rendere gli spazi abitativi privati o pubblici più belli e funzionali.

[Nelle foto alcuni esemplari di picchiotti del Museo Italiano della Ghisa]

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