Milano, la smart city italiana

Posted on mag 30, 2016

L’edizione 2016 di Smart City Exhibition, tenutasi presso la Fiera di Bologna, ha incoronato Milano città “più smart” d’Italia. Il progetto messo a punto nel capoluogo lombardo è infatti quello che sta offrendo i migliori risultati, soprattutto nell’ambito della produttività e della vivibilità.

La classifica è stata stilata prendendo in considerazione 6 fattori principali: aspetti economici, qualità della vita degli abitanti, tutela ambientale, capitale umano, sistema della mobilità, governance.

Il differente posizionamento delle città concorrenti rivela che i centri del nord appaiono al momento più vicini alle realtà europee nel loro tentativo di trasformarsi in luoghi intelligenti, anche se numerose località del sud hanno iniziato a investire in maniera considerevole sulla sostenibilità urbana; basti pensare a Napoli o a Matera che è già stata nominata Capitale europea della cultura 2019.

Milano, Porta Nuova

Milano, Porta Nuova

Anche la “padrona di casa”, Bologna, ha ottenuto un ottimo punteggio grazie alla sua vivibilità in quanto possiede un sistema avanzato di servizi al cittadino, per l’infanzia, la sanità e l’assistenza ad anziani e disabili.

Firenze ha invece trionfato per la mobilità sostenibile: il “Progetto Electra” ha permesso di aumentare notevolmente la diffusione dei veicoli ecofriendly. L’istallazione di 40 colonnine di ricarica e la presenza nel territorio urbano di 4000 veicoli elettrici ha ridotto le emissioni di CO2 e migliorato notevolmente la qualità dell’aria.

 

Firenze, veicoli elettrici "in piazza"

Firenze, veicoli elettrici “in piazza”

Nel frattempo il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha presentato la terza fase di pianificazione strategica della città attraverso il progetto “Torino Metropoli 2025″, una piattaforma metropolitana in cui sono state definite le linee guida per la smart city torinese. Frutto di quasi tre anni di lavoro, di 150 incontri, del coinvolgimento di 230 enti e 500 persone mobilitate a vario titolo, il piano intende  promuovere le vocazioni ormai consolidate della città e individuare gli strumenti e le politiche per realizzarlo. Dal Museo dell’Automobile il Sindaco ha ribadito l’idea di una città del “poter fare”, un luogo che incoraggi l’innovazione e lo sviluppo, ma anche l’inclusione sociale e la ricerca. Uno spazio accogliente, sostenibile e produttivo in cui ognuno possa trovare le condizioni favorevoli per realizzare il proprio progetto di vita e di impresa.

Sono state messe a punto due strategie  valide per i 29 progetti complessivi:

1) costruire la governance metropolitana (8 progetti);  2) abilitare il sistema economico ad una nuova fase di crescita e sviluppo (21 progetti).

La prima punta a creare strumenti, politiche e pratiche di intercomunalità sul governo del territorio, servizi e funzioni amministrative. In termini di sistema, invece, l’obiettivo è aumentare la competitività dei vari fattori economici di tutta l’area metropolitana: tra questi la promozione del territorio e delle sue eccellenze, la qualificazione del capitale umano, lo snellimento della burocrazia e l’applicazione di nuove tecnologie al servizio di una città “più intelligente”.

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