NAPOLI, LA VIA SUL GOLFO

Posted on ott 30, 2017

Napoli, via Litoranea

Napoli, via Litoranea, anni ’30

L’idea di un nuovo asse di collegamento tra la parte orientale e quella occidentale della città Napoli ha rappresentato, fin dalla seconda metà del XIX secolo, uno dei temi più dibattuti e ricorrenti, fino al 1925 quando la situazione di stallo in cui era caduta la vicenda offre all’amministrazione fascista l’occasione per dimostrare la sua efficienza.

Ignorati gli esiti di tre concorsi, banditi proprio con lo scopo di trovare la soluzione più idonea, prende corpo un progetto volto a trasformare radicalmente un tratto del celebre lungomare, tra piazza del Plebiscito e Castel Nuovo, mediante la creazione di una nuova strada, la cosiddetta Via Litoranea. Un progetto che si allontana dalla visione “igienista” di un restauro urbano, preso in considerazione in precedenza, e che impone, invece, un’idea più moderna e funzionale di città.

Il tracciato, lungo 860 metri, parte da via Nazario Sauro e scende al piano della banchina fino a lambire un nuovo giardino progettato a ridosso del Molosiglio; prosegue poi parallelamente alla facciata meridionale di Palazzo Reale fino alla darsena, passando tra questa e il bastione borbonico, costeggia Castel Nuovo, lungo la calata Beverello, per giungere infine a piazza Municipio.

La nuova arteria è destinata sia al traffico veicolare che a quello pedonale essendo dotata di marciapiedi laterali e balaustre delimitanti spazi verdi, aiuole con fiori e piante per il passeggio. Proprio sulle balaustre si decide di collocare pali in ghisa di piccole dimensioni a sostegno di una cima a forma di “T” caratterizzata dall’inserimento di tre globi in vetro opalino. A parte la cima, disegnata ad hoc per questo specifico contesto, è molto probabile l’impiego, o meglio il riadattamento, di pali fusi dalla fonderia fiorentina del Pignone già precedentemente utilizzati per illuminare altre zone del capoluogo campano.

Tre cartoline storiche (datate agli anni Trenta) conservate nell’archivio della Fondazione Neri, permettono di documentare questi esemplari a decoro dell’elegante strade litoranea.

I pali in ghisa sulla balaustra di via Litoranea

I pali in ghisa sulla balaustra di via Litoranea

 

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