Piranesi sull’Aventino

Posted on giu 17, 2019

Roma, Santa Maria del Priorato, dettagli decorativi della facciata

Roma, Santa Maria del Priorato, dettagli decorativi della facciata

A Roma, sul colle Aventino, una straordinaria architettura è tornata al suo antico splendore dopo un’imponente opera di restauro: la chiesa di Santa Maria del Priorato. Costruita intorno all’anno Mille, e annoverata tra le abbazie più belle della capitale, è legata alla figura di Giovan Battista Piranesi, uno dei massimi interpreti delle antichità romane, la cui opera è stata interamente permeata dall’ideale di evocazione dello spirito antico.

In soli due anni (1764-66) il visionario disegnatore e incisore veneto assunse – unica volta in tutta la sua carriera – anche il ruolo di architetto e riuscì a cambiare il volto dell’edificio utilizzando la forza del linguaggio neoclassico. La grandezza dell’intervento è consistita nell’aver dato tridimensionalità ai suoi disegni regalandoci suggestivi effetti di prospettiva e di profondità che non si ritrovano sugli elaborati grafici. L’invenzione, originalissima, mescola elementi decorativi tratti dal repertorio dell’antico Egitto con quelli etruschi e romani in cui dominano ordine, ma anche eccentricità: sulla facciata esterna, così come all’interno, appaiono rappresentazioni di sfingi, palme, rosette, foglie di alloro, greche, corone, festoni, scudi.

Piranesi sull'Aventino

Piranesi sull’Aventino

 

In questo modo Piranesi sperimenta con successo, e in prima persona, una prassi che si sarebbe ripetuta con frequenza nel corso dell’Ottocento: l’applicazione della sua arte alla progettazione e alla decorazione di oggetti al fine di renderli esteticamente gradevoli.

Questo fenomeno interessò  in maniera significativa anche l’ambito della fusione in ghisa per la produzione di manufatti destinati all’arredo urbano, grazie al lavoro di abili scultori, intagliatori e anche fonditori. Sul numero 1-2016 di Arredo&Città, dedicato all’influenza dell’ornato classico sulle arti applicate, abbiamo dato ampio spazio alla riproposizione in ghisa dei disegni classici proprio del Piranesi sui lampioni per l’illuminazione pubblica della seconda metà del XIX secolo.

http://www.arredoecitta.it/it/riviste/linfluenza-dellornato-classico-sulle-arti-applicate/

Incisione di Piranesi (sinistra) e particolare del basamento per un lampione esposto al MIG (destra)

Incisione di Piranesi (sinistra) e particolare del basamento per un lampione esposto al MIG (destra)

La chiesa è aperta tutti i venerdì mattina: per informazioni  visitorscentre@orderofmalta.it

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