Roma, OUTDOOR 2016

Posted on ott 4, 2016

Roma, ex caserma Guido Reni

Roma, ex caserma Guido Reni

È ormai un dato di fatto che la riqualificazione delle città passi anche e soprattutto attraverso il sapiente riutilizzo delle aree e degli edifici degradati o dismessi. Un esempio interessante è rappresentato dall’ex caserma Guido Reni di Roma nata agli inizi del ‘900 come stabilimento militare di materiali elettronici e di precisione, e rimasta poi inutilizzata per decenni fino al 2014, anno della pubblicazione del bando per la realizzazione della futura Città della Scienza di Roma, un immenso spazio su cui graviteranno anche alloggi sociali, residenze private, aree commerciali, strutture ricettive.

Rilevante il fatto che nel frattempo l’edificio abbia ripreso vita grazie all’agenzia creativa Nufactory che da sette anni, con il contributo della Regione Lazio, utilizza questo scenario per lo svolgimento di Outdoor, un festival internazionale dell’arte e cultura metropolitana che vuole promuovere la riconversione delle aree urbane attraverso i linguaggi culturali.

La scelta di Roma per ospitare questo tipo di evento non è certo casuale in quanto la “città eterna”, con la più alta concentrazione di beni storici e architettonici al mondo, è anche uno dei principali centri dell’arte contemporanea e della cultura urbana, al pari delle grandi metropoli mondiali come Londra, Parigi e New York. Il messaggio lanciato da Outdoor è chiaro: l’arte, la musica, la cultura, hanno la forza di riaccendere, “rimettere in moto” luoghi inesplorati, periferici e spesso abbandonati. Tutto ciò si evince dall’osservazione delle numerose opere esposte in questa settima edizione che ha per titolo Beyond, andare oltre. Quindici padiglioni privi di una reale suddivisone per nazione e metodologia espressiva, pensati per diventare luoghi di passaggio e di transizione, in un percorso privo di barriere dove a prevalere sono più le influenze reciproche che le singole differenze tra gli artisti.

Per tutto il mese di ottobre i visitatori troveranno negli ex capannoni sorprese continue: graffiti, installazioni, illustrazioni e fino a veri e propri interventi surreali che colorano e trasformano l’area in uno spazio urbano dedicato alle culture contemporanee. Tra i partecipanti si segnala il francese Honet e le sue illustrazioni fiabesche che entrano in dialogo con le crude e spiazzanti fotografie di Fakso, gli stencil bicromi del norvegese AFK che “fanno coppia” con le esplosioni di colore di Craig Costello. Ma anche le opere gonfiabili dell’artista di Bristol Filthy Luker, i labirinti grafici di Joys, i volumi geometrici di Felipe Pantone e i muri, utilizzati come fossero tele dal duo spagnolo Sebas Velasco e Xavier Annunzibai. A questa edizione partecipa anche l’Istituto Europeo di Design di Roma con “Waves”, un’installazione che occupa due padiglioni in cui si fondono diverse discipline: arti visive, design, moda, cinema.

Un ricco programma di eventi  animerà il festival durante i week end: sono previste conferenze, proiezioni cinematografiche e una vasta offerta di musica internazionale.

 

Esplosioni di colore dell'artista Craig Costello

Esplosioni di colore dell’artista Craig Costello

Outdoor Festival 2016

1-31 ottobre 2016

Roma, ex Caserma Guido Reni

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