Saluti da Rimini

Posted on lug 4, 2019

 

Rimini, il Kursaal

Rimini, il Kursaal. Sullo sfondo, dietro al palco per la musica, si intravede la Capanna Svizzera

Il 1˚luglio 1873 si inaugurava a Rimini il grandioso Stabilimento Balneare che comprendeva il Kursaal, con un chiosco per la musica collocato nel piazzale antistante, la Piattaforma a mare e la Capanna Svizzera. Costo totale del progetto: un milione di lire.

Lo “stabilimento dei sogni”, come venne ribattezzato, trovò ampio risalto sui giornali e le riviste dell’epoca. Persino l’apprezzata guida del Carocci Bagni e villeggiature in Toscana (1900) – di cui conserviamo una copia originale in archivio – dedicava un’intera pagina pubblicitaria ai principali servizi che la struttura era in grado di offrire. Il fatto che sulla guida venisse menzionata una località ubicata in un’altra regione la dice lunga sul protagonismo che Rimini si era ormai conquistata in ambito turistico, e non solo a livello nazionale.

Pagina pubblicitaria dello Stabilimento di Rimini nella guida del Carocci "Bagni e villeggiature in Toscana" 1900

Pagina pubblicitaria dello Stabilimento di Rimini nella guida del Carocci “Bagni e villeggiature in Toscana” 1900

Tra le tante attività che si potevano praticare non mancavano i balli e le feste nel maestoso Kursaal. Progettato in stile neoclassico, era illuminato la sera dalla luce elettrica – fatto eccezionale per l’epoca – sia internamente che sulla facciata esterna, mediante paletti in ghisa che sostenevano globi luminosi. Era di moda anche la sosta presso il caffè-ristorante della Capanna Svizzera, o il cambio di costume nelle eleganti cabine della Piattaforma.

Proprio quest’ultima, con il lungo ponte che la collegava all’arenile, diventò presto l’immagine di Rimini nel mondo. Ai lati dell’esotica pagoda sorgevano i camerini: a destra quelli riservati alle donne, a sinistra quelli degli uomini, dai quali si scendeva in acqua mediante scalette. Sulla Piattaforma e sul tratto di spiaggia che immetteva alla passerella erano collocati altri lampioni, decisamente più alti di quelli del Kursaal e dotati sulla cima di un braccio orizzontale che sosteneva una grande lampada ad arco.

Oggi nessuno dei tre edifici di cui si componeva lo stabilimento riminese esiste più. Sono stati demoliti per far posto ad altre architetture, come il Grand Hotel sulla marina, e sopravvivono ormai solo nelle foto storiche. Proprio a loro, però, va riconosciuto il merito di aver contribuito allo sviluppo di quei 12 km di litorale che ha dato vita nell’immaginario collettivo al mito turistico della Riviera Romagnola.

La Piattaforma a Mare di Rimini, inizi del '900

La Piattaforma a mare di Rimini, inizi del ’900

La passerella in legno che conduceva alla piattaforma

La passerella in legno che conduceva alla piattaforma

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