“Street Art da museo”

Posted on gen 14, 2020

Parigi è oggi riconosciuta come una delle capitali della Street Art, molteplice forma espressiva che si manifesta negli spazi pubblici: strade, facciate dei palazzi, sottopassi, stazioni. Nonostante un po’ di tempo fa fosse considerata illegale, il suo successo, in forte ascesa soprattutto tra i giovani, ha spinto l’Amministrazione comunale della capitale francese a dar vita al primo museo al mondo dedicato proprio all’arte urbana, e per di più galleggiante sulla Senna: Fluctuart.

L’edificio, in metallo e vetro, è stato progettato, proprio ai piedi del Pont des Invalides dallo studio Seine Design nel quartiere di Gros Caillou, in modo da apparire ormeggiato sulla riva sinistra del fiume come una monumentale chiatta trasparente di 1200 mq disposta su tre piani. Una grande terrazza aperta, adibita al ristoro e ad ospitare eventi, offre una vista impagabile sul cuore della città. E poi a scendere, proprio come in una nave, si accede al ponte centrale destinato alle esposizioni e infine alla sottocoperta con gli uffici, i laboratori didattici e la libreria.

Il progetto si inserisce all’interno di un piano di potenziamento delle sponde della Senna e dei suoi canali allo scopo di trasformare queste zone in centri vivaci di cultura e di intrattenimento. Al suo interno si trovano collezioni permanenti – dedicate ai grandi maestri internazionali della Street art come Bansky, Shepard Fairey, Vhils, Keith Haring – e mostre temporanee, spazi dedicati a lezioni, laboratori e workshop.

Banksy, Girl and Heart Balloon, by Dominic Robinson - CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73570221

Banksy, Girl and Heart Balloon, by Dominic Robinson – CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73570221

L’originale tempio dell’arte urbana, che si visita gratuitamente tutti i giorni da mezzogiorno a mezzanotte, è un centro dinamico, giovane e interattivo, dove anche gli artisti meno conosciuti possono presentare le loro creazioni. Proiettori e installazioni di videomapping mostrano le opere più significative anche all’esterno, proiettandole sul muricciolo e sulla banchina del museo che si trasformano per l’occasione in tele virtuali da ammirare con le luci della sera. Su di esse appaiono i luoghi urbani preferiti da questo genere d’arte, generalmente caratterizzati da degrado, emarginazione sociale e alta densità abitativa.

https://fluctuart.fr/

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