Superato il paese friulano di Malborghetto (direzione Tarvisio e confine italo-austriaco) una piccola area di sosta sulla strada statale SS13, poco prima della galleria “Forte”, svela un monumento silenzioso, quasi nascosto, addossato alla parete rocciosa.
Una piramide imponente di lastre di marmo alla cui base un leone in ghisa è adagiato su uno scudo e un fascio littorio. Il felino, trafitto al fianco da una punta di lancia, simboleggia l’impero asburgico colpito a morte, ma qui, nello specifico, come attesta la lapide commemorativa sulla parete alle sue spalle, raffigura l’animo indomito di Friedrich Hensel, colui che costruì il forte di Malborghetto, ne comandò le truppe e vi morì combattendo eroicamente.[1]

La battaglia in oggetto è quella del 1809 che vide gli austriaci opporsi alle truppe napoleoniche. L’Arciduca Giovanni d’Austria, generale del Genio e del sistema di fortificazioni, nel 1808 decise la costruzione di un forte a Malborghetto e nominò il ventisettenne ingegnere capitano Friedrich Hensel direttore dei lavori e comandante.
L’esercito francese – 15 mila uomini agli ordini del Viceré Eugenio di Beauharnais – tentò invano per tre giorni, dal 14 al 17 maggio, di passare, ostacolato nella sua avanzata dalla strenua difesa di 390 soldati austriaci muniti di obici e cannoni. Nonostante le enormi perdite francesi, la piccola guarnigione fu sopraffatta, con la perdita di 350 vite, tra cui quella dello stesso Hensel.
La loro resistenza non fu tuttavia vana poiché l’armata francese, trattenuta a Malborghetto, non poté prendere parte alla battaglia di Aspern-Essling facilitando così la vittoria dell’Arciduca Carlo.
Molti anni dopo, nel 1847, fu l’imperatore Ferdinando I in persona a ordinare la costruzione di questo monumento, a imperitura memoria di Hensel e dei suoi valorosi compagni d’armi.

Ciò che ancora oggi impressiona di più chi lo osserva è la statua
del leone ferito mortalmente la cui realizzazione consiste in una fusione
di ghisa di altissima qualità dove il freddo e “distaccato” metallo lascia
spazio a un’opera capace di suscitare un’intensa emozione e una totale
partecipazione.


[1] ZUR ERINNERUNG AN DEN HELDENTOD DES K.K. INGENIEUR HAUPTMANNS FRIEDRICH HENSEL AM XVII. MAI MDCCCIX UND DER MIT HIM GEFALLENEN KAMPFGENOSSEN KAISER FERDINAND I. (In memoria della morte eroica del capitano Friedrich Hensel e dei compagni d’armi caduti il 17 maggio 1809. Imperatore Ferdinando I)


