Si parla ancora di Barcellona e di Gaudí nel blog della Fondazione Neri. Questa volta a prendersi la scena è però un’altra grande figura: l’architetto municipale Pere Falqués (1850-1916). Autore di importanti lavori, tra cui il piano topografico della città e la riorganizzazione del parco della Cittadella, anche lui, come Gaudí, ha lasciato la sua firma su sei lampioni oggi ancora installati (coincidenze del destino?) proprio lungo Avenida Gaudí.
Il celebre viale fu tracciato come parte del piano di riforma urbana attuato per ospitare l’Esposizione Internazionale del 1929 [1], anche se l’idea originaria, che risale ai primi del ‘900, è da attribuire all’architetto francese Léon Jaussely che immaginò un viale con un asse visivo diretto tra le due icone moderniste ubicate agli estremi opposti, ovvero la Sagrada Familia e il nuovo Hospital de la Santa Creu i Sant Pau.
La strada nel 1985 ha subito una grande trasformazione volta a farla diventare un elegante viale pedonale. Come parte della ristrutturazione si decise allora di installare, lungo il suo percorso, proprio i sei monumentali farolas (lampioni) progettati nel 1909 da Falqués per Plaça del Cinc d’Oros e da qui rimossi negli anni Cinquanta perché ostacolavano il crescente traffico automobilistico. Solo dopo decenni di conservazione nei magazzini municipali sono stati quindi trasferiti nella loro posizione attuale.
Con le loro curve eleganti e i motivi floreali, questi arredi richiamano l’architettura modernista circostante [2]. Si compongono di una base in pietra di Figueres su cui poggia un obelisco, sempre in pietra e impreziosito da decori vegetali, che ospita a sua volta il lampione vero e proprio: un insieme armonico di elementi in ferro che danno vita a una sinuosa guglia neogotica dotata di quattro bracci reggenti, ciascuno, un’armatura con il suo globo. Le opere in pietra rispondono al nome di Alfons Jujol, mentre per i lavori in ferro si ricorse all’artista forgiatore Manuel Ballarin i Lancuentra.
Specialmente di notte, quando si illuminano, i
lampioni di Falqués contribuiscono a creare una prospettiva unica – che
incornicia i due siti Unesco menzionati sopra – e a rendere Avenida Gaudí una
delle strade più amate e frequentate di Barcellona.
[1] Sulle grandi Esposizioni otto-novecentesche, con particolare riferimento ai prodotti artistici in fusione di ghisa in mostra, si veda Arredo & Citta n. 1 – 2015 IL PROGRESSO IN SCENA – Arredo & Città
[2] Lo stile modernista è un movimento artistico e culturale nato tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900 in un periodo fortemente segnato dall’industrializzazione, dall’ l’urbanizzazione e dalla crescente domanda di nuove forme espressive che rompessero con le tradizioni estetiche precedenti. Suoi cavalli di battaglia sono la ricerca di innovazione e la sperimentazione.



